stampa
invia

"Se ci sarà ancora una forza grande o piccola noi continueremo la nostra guerra santa, fino a quando l'ultimo soldato straniero avrà abbandonato la nostra terra". Parole forti e minacciose quelle del portavoce dei talebani Zibihullah Mujahid, che ha voluto così rispondere al presidente Usa Barack Obama dopo l'annuncio del ritiro di almeno 10mila soldati entro il 2011 e di 33mila entro il 2012.
secondo quanto dichiarato dalla Casa Bianca da Obama le operazioni di rientro dei militari avranno inizio nel prossimo mese di luglio.
Obama ha anche voluto sottolineare la situazione pakistana e la possibile rete di appoggi per il terrorismo internazionale. "I nostri sforzi devono puntare a risolvere la questione dei rifugi terroristici in Pakistan -ha detto Obama - perchè nessuna nazione è più in pericolo a causa di estremisti violenti".
La decisone del presidente di far rientrare i soldati entro il 2012 è stata annunciata a diversi capi di Stato fra cui Hamid Karzai, presidente afgano, Asif Ali Zardari, presidente pachistano e il premier britannico James Cameron. Inoltre, sono stati informati la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nikolas Sarkozy oltre al segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.