21/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il monumento è stato eretto nella piazza centrale di Skopje, ma i greci rivendicano la paternità del condottiero come parte del proprio patrimonio storico

É alta tredici metri, e poggia su un piedistallo di cemento che ne misura altri dieci: la grandiosa statua di Alessandro Magno svetta da oggi nella piazza centrale di Skopje, e raffigura il condottiero in groppa al suo cavallo Bucefalo. Un colossale monumento in bronzo costato 5,3 milioni di euro, e realizzato dalla Fonderia artistica Ferdinando Marinelli di Firenze. L'hanno chiamato "Guerriero a cavallo", ma le fattezze dell'opera non lasciano spazio all'immaginazione su chi possa essere il cavaliere.

La scelta del nome non è casuale, e mira a lenire, per quanto possibile, l'ostilità che Atene ha mostrato da subito nei confronti del progetto. I greci parlano di "provocazione" e rivendicano l'esclusiva sulla figura di Alessandro Magno come parte della propria storia nazionale. Una vicenda che rimanda alla questione del nome stesso "Macedonia", che Atene contesta come riferito ad una regione del proprio Stato, e dunque non utilizzabile da un altro Paese. Per questo motivo, la Macedonia fu accolta all'Onu nel 1993 con il nome di Fyrom (Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia), e tuttora la Grecia ne impedisce l'entrata nell'Unione europea e nella Nato.

Nel frattempo i macedoni festeggiano l'inaugurazione del nuovo monumento, in attesa che venga costruita la fontana di marmo che si troverà ai suoi piedi. Il tutto sarà ultimato entro l'8 settembre prossimo, giusto in tempo per l'anniversario dell'indipendenza.

Parole chiave: Alessandro Magno, statua
Categoria: Popoli, Storia
Luogo: Macedonia