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In Libia "la Nato sta mettendo alla prova la sua credibilità". Parole del ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, che ieri si è rivolto ai giornalisti al suo arrivo al consiglio Esteri a Lussemburgo. "Non si può correre il rischio di uccidere civili" ha poi aggiunto, facendo riferimento al raid Nato che ieri ha ucciso a Tripoli nove persone, tra cui due bambini.
Nella stessa occasione, il titolare della Farnesina ha commentato le rivendicazioni leghiste arrivate da Pontida in merito al conflitto libico: "Le missioni sono certamente utili e devono essere affrontate in un quadro di collaborazione internazionale. Non ci sono né ritiri unilaterali ma neppure status quo a tempo indeterminato ". Il ministro ha poi aggiunto che rispetto alla partecipazione italiana alla missione Nato "c'è un limite molto chiaro", facendo riferimento a quello di settembre fissato dall'Alleanza. "Credo che al di là dei bombardamenti - ha concluso Frattini - una soluzione si debba trovare molto prima di settembre".