17/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La base militare fungerà anche da centro accoglienza per rifugiati. Dall'inizio delle violenze già 60 mila civili sono fuggiti dai loro territori

Fonti ufficiali delle Nazioni Unite hanno annunciato ieri l'invio di altri caschi blu nel Sud Kordofan, stato centrale del Sudan.

I soldati Onu saranno affiancati ai battaglioni di "peacekeeper" giunti nei giorni scorsi per arginare l'inasprimento delle violenze esplose il 5 giugno fra le forze regolari del Nord e i combattenti appartenenti all'Esercito popolare di liberazione (Spla).

Sempre secondo fonti Onu sarebbero già 60 mila le persone che hanno abbandonato i loro territori a causa degli scontri a fuoco e dei bombardamenti che rendono la zona inaccessibile agli aiuti umanitari.

Alain Le Roy
, capo delle operazioni di mantenimento della pace, ha inoltre fatto sapere che circa 6 mila profughi hanno trovato rifugio presso la base dell'Unmis, la missione Onu in Sudan, e che i nuovi caschi blu si occuperanno di fornire assistenza ai numerosi sfollati.

 

Parole chiave: Sudan, scontri, Onu
Categoria: Diritti, Guerra, Politica, Popoli
Luogo: Sudan