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Secondo quanto reso noto oggi dal Washington Post, che cita fonti ufficiali dell'Amministrazione americana e del governo di Islamabad, le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Pakistan nel settore della sicurezza sarebbero crollate al loro livello più basso da quando, in seguito all'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, i due Paesi hanno iniziato una importante collaborazione nella guerra al terrorismo.
Alla base dei dissidi ci sarebbe l'operazione Usa condotta lo scorso maggio ad Abbottabad, nel corso della quale è stato ucciso l'ex capo di al-Qaeda, Osama Bin Laden. Il raid, tenuto segreto dalla casa Bianca, aveva già allora sollevato polemiche per la presunta violazione della sovranità nazionale pakistana. Le fonti ascoltate dal quotidiano americano su entrambi i versanti ritengono che i rapporti rischiano addirittura di deteriorarsi ulteriormente, al punto da mettere in pericolo la stessa lotta al terrorismo.
Forti pressioni ci sono state anche sul comandante dell'esercito pakistano, il generale Ashfaq Kayani, un sostenitore delle relazioni con la Casa Bianca, cui è stato chiesto da più parti di prendere una posizione chiara. Le critiche aperte a Kayani "sono un evento che nessun comandante aveva mai dovuto affrontare finora", sottolinea una fonte americana, che denuncia "la lotta del generale per sopravvivere".
Parole chiave: Pakistan, Stati Uniti, terrorismo