15/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Misure restrittive sul consumo di energia dopo i ripetuti blackout degli scorsi mesi. Il ministro Ali Rodriguez: "Tutti i venezuelani contribuiscano: meno spreco o pioveranno pesanti oneri"

I grandi utilizzatori di energia elettrica in Venezuela sono avvertiti: o tagliano i loro consumi o si vedranno costretti ad affrontare pesanti oneri aggiuntivi. La nuova mossa del governo scaturisce dai ripetuti blackout che continuano a paralizzare il Paese, l'ultimo dei quali, lo scorso week-end, che ha lasciato al buio lo Stato di Zulia, seguito a catena da Trujillo, Merida, Tachira e Barinas. Le interruzioni di energia elettrica sono state considerate dai funzionari di Caracas inevitabile conseguenza della grave siccità che ha colpito, lo scorso anno, la produzione idroelettrica.

Famiglie, industrie e centri commerciali dovranno dunque alleggerire la loro bolletta mensile del 10 percento rispetto al 2009, potendo così ottenere il diritto al 25 percento di sconto sulla tassazione. L'illuminazione stradale dovrà essere alimentata con lampadine a basso consumo energetico, mentre scuole, aziende ospedaliere, distributori di acqua e olio verranno esonerati da tali misure.

"Il risparmio è ora un imperativo per tutti i venezuelani", ha commentato il ministro dell'Energia Ali Rodriguez, secondo il quale la domanda di elettricità in Venezuela sarebbe divenuta "eccessiva". "Queste sono le misure per un uso razionale, inteso a mantenere una fornitura costante e sicura", ha continuato Rodriguez, rispondendo ai critici che accusano il governo di Caracas di non aver saputo gestire le richieste energetiche anche a causa dell'alto livello di corruzione che affligge la società gestore dei servizi pubblici.

 

Parole chiave: Venezuela, energia
Categoria: Risorse, Popoli, Economia
Luogo: Venezuela