15/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Tra le vittime anche alcuni poliziotti. 1500 i morti dallo scoppio delle violenze dopo il voto "secessionista" di gennaio

Non accennano a diminuire le violenze in Sud Sudan, dove nella giornata di ieri un gruppo di miliziani ribelli ha ucciso 29 persone in un raid per il bestiame. Secondo il bilancio provvisorio, diffuso da fonti dell'esercito, tra le vittime ci sarebbero, oltre ai civili, anche alcuni poliziotti.

Immediatamente dopo l'aggressione è scoppiato uno scontro a fuoco tra i miliziani, le forze di sicurezza e i gruppi tribali giunti in difesa del loro bestiame. Secondo quanto dichiarato dal colonnello Philip Aguer, portavoce dell'esercito, gli aggressori, che hanno sferrato l'attacco nello stato del Warrap, farebbero parte del gruppo ribelle "Unity State".

Intanto le Nazioni Unite hanno fatto sapere che da gennaio, cioè da quando gli abitanti del Sud Sudan hanno votato in massa la secessione dal Nord, decidendo di formare una nuova nazione, le vittime sarebbero oltre 1500, di cui cento solo nell'ultima settimana.

 

 

Parole chiave: Sud Sudan, ribelli
Categoria: Diritti, Guerra, Popoli
Luogo: Sudan