14/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, sottolineando i problemi di approvvigionamento energetico nel Paese

Il Giappone non rinuncia all'energia nucleare. Nel corso di un'intervista - tenuta all'indomani del referendum italiano che ha bloccato la costruzione di impianti atomici - il ministro nipponico dell'Economia il Commercio e l'Industria, Banri Kaieda ha dichiarato che per il momento l'energia nucleare resterà una delle principali fonti di approvvigionamento energetico del Paese. Questo per evitare il verificarsi di blackout e per affrontare i problemi di rifornimento energetico che affliggono il Giappone. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo.

Continuano intanto le operazioni nel tentativo di arginare le perdite radioattive dell'impianto di Fukushima. É di oggi la notizia che altri sei operatori coinvolti nei lavori sono rimasti esposti alle radiazioni oltre il limite prescritto. Lo ha reso noto la Tepco, la compagnia che gestisce la centrale nucleare, per la quale gli operatori non avrebbero ancora manifestato problemi di salute. Il livello di radioattività a cui gli addetti sono stati esposti è stato calcolato tra i 264.7 e i 497.6 millisieverts, contro il massimo dei 250 stabilito per i lavoratori della centrale.

Le autorità di Fukushima, inoltre, si apprestano a distribuire dei misuratori di radiazioni a 34.000 bambini fra i quattro e i quindici anni, per determinare il livello di esposizione alle radiazioni dopo il disastro del sisma. I dispositivi verranno distribuiti a settembre, e i bimbi dovranno portarli per circa tre mesi. Ogni trenta giorni, verranno raccolti i dati emessi dai misuratori.