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Dopo il caso di Amina Arraf, blogger lesbica siriana dietro la quale si nascondeva in realtà Tom MacMaster, uomo statunitense, eterosessuale e felicemente sposato, il Washington Post ha scovato un'altra icona dell'attivismo online che "vestiva" i panni di una donna, Paula Brooks. L'animatrice del sito di informazione lesbo "LezGetReal" - sul quale scriveva anche la finta Amina Arraf, prima di dare vita al suo blog personale - è in realtà un 58enne pensionato dell'Ohio, Bill Graber, che ha ammesso di aver utilizzato l'identità della moglie per creare il sito nel 2008.
Graber, veterano dell'aviazione statunitense ed ex muratore, ha ammesso di essere stato "animato dalle migliori intenzioni" e di non aver voluto usare la sua vera identità in quanto uomo eterosessuale, che "non sarebbe stato preso sul serio". Il blogger ha inoltre rivelato di aver voluto creare il sito poiché "colpito dal trattamento subito da una coppia di amiche lesbiche", nonché per sostenere la cancellazione della legge Usa sui gay nelle Forze armate.
Deluse le lettrici di "LezGetReal" che parlano di "tradimento", mentre Graber ha annunciato di voler passare la gestione alla 62enne Linda LaVictoire, già sua collaboratrice, sperando che la rivelazione di questi giorni non comprometta la credibilità del sito.