13/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Custodia cautelare per Ilan Grapel, l'uomo accusato di aver istigato violenze interreligiose. Per la stampa egiziana "duro colpo al Mossad". In rete foto che ritraggono l'uomo israeliano in azione

E' stato arrestato ieri al Cairo dalle autorità egiziane Ilan Grapel, l'uomo israeliano, presunto membro del Mossad, accusato di aver istigato violenze e disordini durante gli scontri interreligiosi del mese scorso a Embaba e di aver volutamente creato caos dopo la rivolta di gennaio, che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak.

Grapel si trova in custodia cautelare presso un hotel della capitale egiziana, e vi rimarrà almeno 15 giorni in attesa del processo che lo vede imputato. Intanto il procuratore della sicurezza di Stato ha dato il via stamani ai primi interrogatori, mentre i due principali quotidiani egiziani, al Ahram e al Akhar, hanno diffuso foto che ritraggono la presunta spia Mossad in piazza Tahrir durante le proteste e in uniforme militare mentre stringe la mano ad alcuni musulmani in una moschea.

Per il momento il ministero degli Esteri israeliano ha negato le accuse e ha affermato di voler attendere lo svolgersi delle indagini, in quello che la stessa stampa egiziana considera un "doloroso colpo contro il Mossad". Grapel avrebbe partecipato alla guerra in Libano del 2006, svolgendo un simile ruolo di "agitatore di folle" e contribuendo alle violente divisioni tra cristiani e musulmani.