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A La Pintana, un quartiere di Santiago del Cile, tristemente noto per povertà,
alcolismo e violenza, vive e lavora un medico molto speciale, Manuel Lincovin,
amato e stimato da tutti. Il suo ambulatorio però non si trova all’interno di
un ospedale pubblico né in una clinica privata. I medicinali da lui forniti non
si possono comprare in farmacia.
Infatti questo non è un medico comune, bensì un Machi: ossia un dottore Mapuche con funzioni di guida spirituale. Un ruolo decisamente importante all’interno delle comunità indigena.
Ogni comunità, è rappresentata da un o una Lonko, che costituisce il vertice dell’insieme di autorità che tradizionalmente ha governato la comunità mapuche, tra le quali vanno ricordate il Werrken, portavoce, ambasciatore, messaggero; Ngenpin, sacerdote, memoria collettiva e storico e Ñidol, gli educatori.
Il Machi Manuel Lincovin ha una lista d’attesa estremamente lunga. Si parla di prenotazioni e attese che possono durare un mese, tanta è l’affluenza dei pazienti che si rivolgono a lui per qualsiasi genere di malattia: dalla pressione bassa al tumore.
D’altronde la figura del Machi è fondamentale nella cultura Mapuche. La sua principale funzione è quella di risolvere i problemi di salute dei membri della comunità: a questo scopo utilizza sia riti magici che elementi della natura, principalmente le piante. Il Machi conosce perfettamente la flora e la fauna delle isole ed è depositario delle conoscenze riguardo al loro utilizzo positivo o negativo.
Inoltre è custode del sapere e della storia della sua comunità e della nazione
Mapuche. Ha poi il ruolo di consigliere: infatti il capo ascolta il suo parere
prima di prendere decisioni, esattamente come si faceva nel passato al momento
di scelte importanti, come il trasferimento della popolazione o l’entrata in guerra.
Generalmente la figura del Machi è rappresentata da una donna, solamente in poche comunità il ruolo è rivestito
da un maschio.
Il Machi sceglie una o due giovani donne del villaggio, meglio se ancora bambine, per
insegnare loro tutti i suoi segreti: questa formazione dura fino alla morte dell’insegnante.
Durante i lunghi anni di formazione tramanda tutte le sue conoscenze sulla comunità,
la natura, la storia e la magia. Per educare le fanciulle sceglie dei luoghi appartati
in cui passare lunghi giorni di meditazione e di formazione.
La Machi dirige tutte le cerimonie religiose, per esempio il guillatun, che è una preghiera rivolta alla natura, o la cerimonia dell’anno nuovo mapuche, che si svolge nella notte più lunga dell’emisfero sud.
I Mapuche sono la popolazione indigena del Cile. Sono circa 600mila e sono il gruppo indigeno
con minore popolazione del continente americano. I Mapuche hanno rappresentanze in tutti i continenti e il loro più famoso esponente è
il giocatore di calcio Marcelo Salas. Nonostante gli sforzi della società maggioritaria
cilena (quella che discende dai conquistatori), il popolo mapuche è riuscito a conservare la propria lingua (mapudugun), la propria religione e la propria struttura politico-sociale, la quale gestisce
il funzionamento delle riserve indigene nelle quali esso si è trovato costretto
a vivere sin dagli inizi del XX secolo.

Gli abitanti di La Pintana, afflitti da una situazione generalizzata di estrema povertà, hanno bisogno di una forte motivazione e di molta speranza per poter guardare al futuro con ottimismo. Per questo il Machi è popolarissimo. Soprattutto in questa zona della capitale cilena dove l'assistenza sanitaria tradizionale lascia molto a desiderare.
In questo modo si moltiplicano le figure di guaritori. Tanto che addirittura il governo, appoggiato da molte oragnizzazioni internazionali come la Inter-American Development Bank ha deciso di finanziare con 2 milioni di dollari circa 120 progetti che hanno un solo obiettivo: far rinascere e cercare di conservare le pratiche sanitarie dei Mapuche.