09/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Ban Ki-Moon sollecita un'azione globale per debellare la malattia entro il 2020, e per garantire a tutti le terapie entro il 2015

Si è aperto ieri sera a New York il summit internazionale di tre giorni dedicato alla lotta contro l'Aids, che ricorda il trentesimo anniversario dalla scoperta del virus. Nel corso della riunione, il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-Moon ha sollecitato un'azione globale per debellare la malattia entro il 2020. "Questo è il nostro obiettivo - ha dichiarato Ban Ki Moon - , basta nuove infezioni, basta con il marchio d'infamia, basta con le morti legate all'Hiv".

"Se vogliamo relegare l'Aids nei libri di storia - ha proseguito il Segretario Onu - dobbiamo essere decisi e risoluti. Ciò implica affrontare temi sensibili come i rapporti sessuali tra uomini, le tossicodipendenze e la tratta del sesso". Ha poi sollecitato la comunità globale a mobilitarsi per garantire a tutti l'accesso alle terapie entro il 2015, lavorando affinché vengano ridotti il più possibile i costi relativi.

Al meeting partecipano una trentina fra capi di Stato e di governo, tra i quali alcuni leader africani che hanno denunciato la tragica mancanza di fondi nei loro Paesi di origine. Attualmente 34 milioni di persone sono affette da Aids, ma la metà di loro non sa di aver contratto la malattia.

Parole chiave: Ban Ki-Moon, Aids, summit
Categoria: Diritti, Politica, Salute
Luogo: Stati Uniti