07/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I dati sono stati resi noti dall'Agenzia per la Sicurezza Industriale, e riguardano i giorni immediatamente successivi al sisma

Le autorità giapponesi hanno più che raddoppiato le stime relative alla radioattività emessa dalla centrale nucleare di Fukushima. L'Agenzia per la Sicurezza Industriale ha diffuso oggi i nuovi dati, in base ai quali si stima che la radioattività dispersa dall'impianto - tra l'11 e il 16 marzo - abbia raggiunto un livello di 770mila terabequerel.

Cifre che smentiscono quanto dichiarato ad aprile, quando per lo stesso periodo era stata fatta una stima di 370mila terabequerel. L'Agenzia per la Sicurezza industriale si è espressa anche a proposito delle condizioni in cui versa il nucleo dell'impianto, sostenendo che la fusione nei reattori 1 e 2 sia avvenuta molto più rapidamente di quanto stimato dalla Tepco (la compagnia che gestisce la centrale).

Il governo di Tokyo ha ventilato la possibilità di ampliare l'area di evacuazione tutt'intorno alla centrale, che attualmente si estende per un raggio di venti chilometri. Si tratterebbe di una misura mirata a tutelare chi rischia un'eccessiva esposizione alle radiazioni.