03/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo un decennio dagli attentati dell'11 settembre, un sondaggio condotto dall'Università di Sidney rivela cosa preoccupa davvero la società: crisi economica e deficit pubblico

Poco dopo l'uccisione del leader di al-Qaeda Osama Bin Laden, il Centro studi Usa dell'Università di Sidney ha realizzato un sondaggio online riguardo le conseguenze del terrorismo sulla società. A dispetto di qualsiasi previsione, i 2100 australiani e i 900 statunitensi che hanno dichiarato la propria opinione sono convinti che la guerra contro il "male oscuro" sia stata persa e che le campagne militari portate avanti in Iraq e Afghanistan in seguito all'attacco alle Torri Gemelle, abbiano comportato un costo umano e materiale tanto grande da non poter essere giustificate.

Crisi economica e deficit pubblico sembrano preoccupare molto di più la società, convinta, secondo quanto affermato dal direttore del Centro, il professore Geoffrey Garrett, che "l'Occidente stia ormai perdendo la guerra al terrorismo". Solo il 30 percento degli americani e il 20 percento dei loro storici alleati australiani confidano in una vittoria finale, mentre il resto è ormai stanco della "caccia al nemico", concentrato piuttosto sulle ansie che la crisi economica globale ha amplificato.