01/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il dipartimento per l'Ambiente vieta alla Gulf Jash di attraccare in porti bengalesi. Nel 2006 il grave disastro ambientale che la rese famosa. Prossima tappa: il cimitero indiano delle navi

Dovrà cambiare rotta l'ex nave dei veleni Probo Koala, ribattezzata Gulf Jash che, diretta in Bangladesh per essere demolita, ha ricevuto un secco divieto dal governo di Dacca. L'imbarcazione, divenuta famosa nel 2006 per il grave disastro ambientale causato dallo scarico di soda caustica nel porto di Abidjan, in Costa d'Avorio, aveva iniziato una lunga peregrinazione in cerca di un porto dove attraccare per essere demolita.

Dopo il disastro del 2006, che uccise dieci persone, ne intossicò migliaia e costrinse la multinazionale Trafigura a risarcire danni umani e ambientali, la nave venne venduta ad una società di demolizione del porto di Chittagong in Bangladesh. Dopo il rifiuto del governo bengalese però l'imbarcazione dovrà cambiare rotta.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Times of India , anche in seguito a numerose denunce di diverse associazioni ambientaliste, la nuova meta sarebbe il porto indiano di Alang, famoso per essere il più grande cimitero di navi al mondo, dove migliaia di operai sono quotidianamente esposti senza alcuna precauzione a sostanze altamente nocive.

 

Parole chiave: India, salute, ambiente
Categoria: Politica, Salute, Ambiente
Luogo: Bangladesh