30/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Le Guardie Repubblicane sono intervenute per disperdere un sit in contro il governo

Sono almeno venti le vittime e decine i feriti provocati dall'intervento delle Guardie repubblicane a Taiz, seconda città dello Yemen per grandezza, dove era in corso un sit-in di manifestanti che chiedono le dimissioni del presidente Ali Abdullah Saleh.

Nella città a sud-ovest del Paese l'esercito ha disperso i manifestanti riuniti pacificamente in piazza da febbraio. Secondo quanto riferiscono i testimoni, gli agenti della polizia hanno prima sparato in aria nel tentativo di disperdere la folla, ma poi hanno rivolto le armi direttamente contro coloro che si rifiutavano di abbandonare la piazza.

Secondo il racconto di testimoni, le forze del presidente Ali Abdallah Saleh hanno attaccato nella notte con carri armati e blindati i manifestanti accampati in piazza della Libertà, hanno dato fuoco alle loro tende e poi hanno fatto evacuare il posto. Testimoni aggiungono anche che i manifestanti che hanno tentato di scappare sono stati inseguiti nelle strade laterali e arrestati.

''È un massacro. I feriti sono stati trascinati di forza in strada per essere arrestati'', ha raccontato all'agenzia France Presse un attivista. Secondo l'agenzia ufficiale Saba, il presidente yemenita ha riunito nella notte i vertici militari a lui ancora fedeli invitandoli a ''resistere e a rispondere con fermezza alle sfide poste da fuorilegge e corrotti''.

Parole chiave: abdullah saleh, sanaa, taiz
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Yemen