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Estremisti ultranazionalisti serbi si sono scontrati ieri sera con le forze dell'ordine a Novi Sad, nella parte settentrionale del Paese. Circa cinquecento persone sono scese in strada per protestare contro l'arresto di Ratko Mladic, e hanno cercato di assaltare prima l'edificio dell'emittente Rtv e poi la sede regionale del Partito democratico (Ds), del quale fa parte il presidente serbo Boris Tadic. Lo riferisce l'agenzia di stampa serba Beta.
Negli scontri con la polizia almeno due manifestanti sono rimasti feriti. In seguito il gruppo dei dimostranti si è disperso in varie parti della città, scandendo slogan contro il governo e il presidente Tadic. Anche a Belgrado un centinaio di ultranazionalisti hanno manifestato contro la cattura dell'ex generale, ma non si sono verificati incidenti. La protesta è poi dilagata a Cacak, Arandjelovac, Kraljevo e Zrenjianin. Milorad Veljovic, capo della polizia, ha dichiarato che ottantasei persone sono state arrestate, ma solo venticinque di queste sono ancora trattenute in stato di detenzione.
Le forze dell'ordine hanno intensificato le misure di sicurezza, ed è stato vietato qualunque tipo di raduno e assembramento. Nonostante questo, gli ultranazionalisti del Partito radicale serbo (Srs) hanno indetto per domenica sera un'altra manifestazione nella capitale.