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L'ex generale argentino Luciano Benjamin Menédez è stato ricoverato presso l'ospedale Modelo della provincia settentrionale di Tucuman, in seguito ad un infarto, il secondo dopo il malore che lo colse lo scorso 2 marzo, durante il processo che lo ha condannato per l'assassinio di cinque soldati. "Le sue condizioni permangono stabili e sotto controllo", ha affermato il capo della polizia, Luis Oporto, parlando all'agenzia Télam, mentre un militare, citato dal quotidiano La Nacion, ha fatto sapere che "bisognerà aspettare almeno 48 ore per avere notizie certe sull'evoluzione del suo stato di salute".
Menédez, 83 anni, meglio conosciuto come "il macellaio di Cordòba", è agli arresti domiciliari nella sua residenza di Yerba Buena, da dove sta seguendo in videconferenza il processo che lo vede imputato per il sequestro di Miguel Ragone, governatore della provincia di Salta. L'ex generale è stato condannato lo scorso marzo al sesto ergastolo per diversi crimini, tra cui omicidi, torture e rapimenti, commessi durante l'ultima dittatura militare argentina (1976-1983).