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Al di là dell'enorme risonanza mediatica, l'affaire Strauss-Kahn non sembra aver influito così drasticamente sulle sorti del Partito Socialista francese, e Nicolas Sarkozy non ne esce favorito rispetto alle presidenziali del 2012.
Nonostante l'arresto e le pesanti accuse che pendono sul capo di Strauss-Kahn, il partito socialista resta in cima ai sondaggi. Da un'indagine dell'istituto Bva per la rete televisiva Rtl, risulta che sia Martine Aubry che Francois Hollande vincerebbero largamente al secondo turno elettorale, la prima con il 59 per cento e il secondo con il 62 per cento.
Non solo, lo scandalo che ha travolto l'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale - prima considerato il probabile candidato alla presidenza per i socialisti - non ha avuto particolari conseguenze neanche sulla richiesta di alternanza politica. Il 57 per cento dei francesi si dichiara ancora a favore di una vittoria della sinistra alle presidenziali del 2012, contro il 38 per cento che invece rimane a sostegno della destra. Sempre a proposito di sondaggi, si registra un crollo nella popolarità di Strauss-Kahn, che perde 29 punti e scende al 42 per cento dei consensi.