19/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Smentita la presenza di moglie e figli del rais nella località tunisina. Dall'Unicef l'appello per 800 mila profughi libici: "Necessari 20 milioni di dollari. Bambini profondamente colpiti"

Non si troverebbero a Djerba la moglie del colonnello Muammar Gheddafi e due suoi figli, come sostenuto ieri dal quotidiano arabo Al Quds al Arabi e dall'emittente radiofonica Mosaique. A smentire la notizia è stato stamane il ministro dell'Interno tunisino, citato dalla tv satellitare Al Jazira, che ha negato la presenza dei famigliari del rais nella località turistica, nonostante quest'ultima sia divenuta meta per numerosi esponenti del regime in fuga.

Intanto l'Unicef ha lanciato un appello per l'emergenza profughi scatenata dalla guerra in Libia. Sarebbero 800 mila le persone fuggite nei Paesi limitrofi e 20 milioni di dollari la cifra necessaria a far fronte ad un'emergenza umanitaria divenuta "molto preoccupante". L'organizzazione Onu ha ricordato, in un comunicato, l'impegno profuso per allestire campi d'accoglienza vicino alle frontiere e per l'invio di kit sanitari e aiuti salvavita. Shahida Azfar, Direttore regionale Unicef per Medio Oriente e Nord Africa, ha inoltre sottolineato la situazione critica vissuta dai bambini, "profondamente colpiti da questo conflitto". "Il loro diritto di imparare, giocare, esprimersi è stato compromesso", ha affermato Azfar.

 

Parole chiave: Libia, profughi, Muammar Gheddafi
Categoria: Diritti, Guerra, Pace, Popoli
Luogo: Libia