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Una divisione del Kosovo che separi i territori a maggioranza serba da quelli dove vivono gli albanesi. Sarebbe questa l'unica soluzione realista per risolvere la controversia che oppone Belgrado a Pristina, secondo quanto dichiarato in un'intervista televisiva dal ministro dell'Interno e vicepremier serbo, Ivica Dacic. Il leader ha specificato che si tratta di un parere personale, che per il momento non è ancora stato presentato in Parlamento né discusso con il governo o con il presidente serbo Boris Tadic.
"La divisione - ha affermato Dacic - potrebbe rappresentare un compromesso che andrebbe nell'interesse sia dei serbi che degli albanesi". "Altre soluzioni sarebbero una perdita di tempo e potrebbero richiedere anni o decenni di tentativi per risolvere questioni anche minori" ha spiegato in passato nel corso di un'intervista al quotidiano kosovaro Zeri. Un netto rifiuto è arrivato dalle autorità kosovare, per le quali una soluzione di questo tipo non farebbe altro che aggravare la crisi già in corso. Non solo, se a Belgrado andasse il nord del Kosovo, quest'ultimo pretenderebbe il sud della Serbia (a maggioranza albanese musulmana).
Il Kosovo ha proclamato l'indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008. Sul suo territorio vivono circa 120 mila serbi.
Parole chiave: Ivica Dacic, divisione Kosovo, serbi, albanesi