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Sono cinque le vittime di uno scontro a fuoco avvenuto all'alba di oggi nella zona di Siliana, situata nella parte centrale della Tunisia. Di queste, tre sono agenti della sicurezza locale e due sono miliziani sospettati di essere terroristi legati ad al-Qaeda. Questi facevano parte di un commando armato composto da algerini e libici. La notizia è resa nota dall'emittente al-Arabiya.
Secondo quanto riferito da un inviato di al-Jazeera, i miliziani si trovavano a bordo di una vettura, quando hanno attaccato un posto di blocco della polizia. Quest'ultima era supportata da elementi dell'Esercito, della Guardia nazionale e - secondo alcune fonti - della Sicurezza interna (particolare che farebbe pensare ad una vera e propria operazione di intelligence più che ad un controllo di routine sulle strade). Due membri del commando sono stati uccisi, tutti gli altri sono riusciti a scappare, e per catturarli sono entrate in azione le forze di polizia e quelle dell'antiterrorismo.
Inoltre, lungo il confine tra Libia e Tunisia è avvenuto oggi un altro scontro a fuoco, nel quale sono rimasti uccisi due uomini armati libici, un ufficiale e un soldato dell'esercito tunisino. Non è stato ancora chiarito il motivo all'origine del conflitto.