18/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Trasferimento dei poteri ed elezioni entro tre mesi. Il presidente in carica da oltre trent'anni lascerą il comando in cambio dell'immunitą. Scontri violenti ad al-Hodeida

Il governo yemenita e i rappresentanti dell'opposizione potrebbero firmare oggi l'accordo che prevede la destituzione dei poteri da parte del presidente Ali Abdullah Saleh, con la formazione di un governo di unità nazionale e nuove elezioni presidenziali entro tre mesi. Lo Yemen, storico alleato Usa nella lotta al terrorismo, potrà così avere un nuovo capo si Stato dopo oltre trent'anni di comando indiscusso di Saleh, da mesi contestato dalla popolazione che invoca le sue dimissioni.

Il raggiungimento dell'accordo è avvenuto grazie alla mediazione dei Paesi del Golfo e dopo l'intervento di Stati Uniti e Unione Europea, ed ha subito uno stallo nelle scorse settimane proprio a causa delle rivolte anti-regime che hanno devastato il Paese.

Secondo Hasan Zaid, esponente del partito d'opposizione Haq, "la firma dell'accordo da parte del presidente comporterà la fine dei suoi poteri entro trenta giorni", mentre Zaid Thari, braccio destro di Saleh, ha annunciato che la firma del documento dovrebbe avvenire entro 48 ore, poiché il presidente "ha seriamente intenzione di cambiare, in nome suo e del partito che rappresenta".

Ma nel Paese la tensione resta molto alta. Oggi le forze di sicurezza hanno disperso una manifestazione antigovernativa ad al-Hodeida, nell'ovest del Paese; secondo alcuni testimoni, i disordini sono scoppiati all'interno dell'università. Cinque manifestanti sarebbero rimasti feriti.

 

 

 

Parole chiave: Yemen, Ali Abdullah Saleh
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Yemen