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Lunghe file di elettori si stanno raccogliendo davanti i seggi di tutto il Sudafrica, nel giorno delle elezioni municipali: test decisivo per l'attuale presidente Jakob Zuma e per il suo partito di maggioranza, l'African National Congress (Anc), al governo dalla fine dell'apartheid.
Una campagna elettorale aspramente combattuta, basata sulla fornitura di servizi pubblici ai più poveri e che ha visto, per la prima volta, un duro confronto tra l'Anc, dato in calo nei sondaggi, e la Democratic Alliance (Da), il partito d'opposizione storicamente preferito dai bianchi.
"E' certamente un momento propizio per l'opposizione", ha affermato Steven Friedman, dell'Institute for Democracy, che ha sottolineato l'intenzione della Da di guadagnarsi i voti della popolazione nera. La vera causa della perdita di terreno dell'Anc sembra essere, secondo Friedman, "la mancanza di responsabilità verso gli elettori per un partito che ottiene la maggioranza indiscussa dal 1994 e pensa solamente agli interessi personali dei suoi politici".
Al centro della contesa, le province economicamente strategiche, come Western Cape, attualmente controllata dall'opposizione, e Guateng. Nonostante il parziale declino dell'Anc, però, sembra che la maggioranza degli elettori non sia ancora pronta per un cambio di bandiera.