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Una bomba è esplosa nella provincia di Yala, nel sud della Thailandia, uccidendo due monaci buddisti che chiedevano l'elemosina in strada e ferendo le due guardie della scorta. Lo ha riferito la polizia locale, citata dall'agenzia Mcot Online News, secondo cui l'attentato sarebbe da attribuire ai ribelli islamici, che avrebbero utilizzato esplosivo imballato in una bombola del gas fatta esplodere a distanza con comando manuale.
Nella regione, che comprende tra l'altro le province di Narathiwat e Pattani, sono circa 4.500 i morti dall'inizio delle violenze esplose nel 2004 tra gruppi musulmani pro-indipendenza e governo thailandese. Meglio conosciuta come "Deep South", questa zona, a maggioranza musulmana in un Paese in cui il 95 per cento degli abitanti è di fede buddista, venne annessa nel 1909 al governo di Bangkok e da sette anni è martoriata da rivendicazioni separatiste e attentati terroristici.