13/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il venerdì in piazza Tahrir sarà dedicato all'unità nazionale, alla sicurezza dei cittadini e al sostegno della causa palestinese

Gli egiziani tornano in piazza per quella che è ormai diventata la tradizionale manifestazione del venerdì a piazza Tahrir, simbolo per eccellenza della rivoluzione che ha portato alla caduta di Hosni Mubarak. La mobilitazione di oggi, in base a quanto riferito dal quotidiano Masry al Youm, sarà dedicata "all'unità nazionale, alla sicurezza dei cittadini e al sostegno alla causa palestinese".

A organizzarla è la coalizione dei giovani rivoluzionari, che chiedono un processo per i familiari di Mubarak e altri esponenti del vecchio regime, la dissoluzione delle amministrazioni locali, il rilascio di manifestanti detenuti e una maggiore sicurezza nel Paese.

Si scende in strada anche a Imbaba, il quartiere del Cairo dove si sono svolti gli scontri fra copti e salafiti, per chiedere che vengano tutelati i diritti delle minoranze. Qui è nato un movimento per combattere le violenze settarie, formato da cristiani e musulmani, e guidato da Naguib Sawiris, politico copto che ieri ha incontrato lo sceicco di Al Azhar, Ahmad El Tayyeb, per chiedere protezione per i copti.