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Secondo quanto diffuso oggi dal sito delle Basi militari britanniche (Sba), l'operazione "Leone cipriota", consistente in manovre di difesa aerea, esercitazioni a fuoco in mare e dimostrazioni anfibie dei Royal Marines, avrebbero il mero scopo di "dimostrare le capacità versatili e l'alto livello di preparazione della Forza Operativa di Reazione Rapida (Rftg)".
Al momento sono presenti al largo di Cipro sette unità della flotta britannica con alcune navi d'appoggio, di cui tre giunte sull'isola già alla fine di aprile. Ad esse di uniranno presto la porta-elicotteri HMS Ocean, la nave da sbarco RFA Mounts Bay, la nave cisterna per flotta veloce RFA Wave Knight e la nave da rifornimento RFA Fort Rosalie.
Esercitazioni in programma da tempo, secondo quanto affermato dal governo britannico, anche se molti analisti avanzano l'ipotesi di un possibile utilizzo della flotta per un eventuale intervento terrestre in Libia. Per tranquillizzare gli animi, già lo scorso mese, un portavoce della Difesa aveva dichiarato da Londra che "non vi è alcuna intenzione di usare il contingente in Libia", aggiungendo comunque che "rientra nell'ambito delle sue capacità l'utilizzo in operazioni umanitarie e di evacuazione di civili".