11/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Continua la repressione delle proteste antigovernative. Questa volta gli apparati di sicurezza hanno giocato d'astuzia, sorprendendo i contestatori

"Normalmente quando usiamo i lacrimogeni, ci troviamo sempre davanti persone che dicono 'Io non c'entravo nulla' ma questi cannoni ad acqua colpiscono persone che fanno parte della manifestazione e così quando li si vuole seguire è molto facile identificarli". Così si è espressa la portavoce della polizia di Kampala, Judith Nabakooba, commentando l'ultima trovata degli apparati di sicurezza ugandesi per scoraggiare proteste antigovernative, che ormai si susseguono da settimane.

La polizia ha smesso di sparare lacrimogeni e spray urticanti ed è tornare ad usare cannoni ad acqua, ma non per disperdere la folla, bensì per marchiarla con un liquido a base di acqua e vernice rosa. "Il colore è fondamentale per identificare le persone".

Insomma, nessuno potrà dire che stava passando lì per caso, che è stato il vento a mandargli il gas negli occhi, che non si trovava in mezzo ai manifestanti. Così, negli ultimi due giorni, interi quartieri della capitale sono stati imbrattati e hanno cambiato colore.

Tra le vittime, anche un noto esponente dell'opposizione al presidente Yoweri Museveni, Norbert Mao. Insieme a Muhammed Kibrige, martedì aveva tentato di raggiungere piazza della Costituzione per tenere un comizio. Gli agenti lo hanno inseguito fino alla sede del suo partito. Contattato dalla stampa mentre si trovava nella stazione di polizia di Kira Road, il politico ha detto: "Sono tutto rosa".

 

Parole chiave: vernice rosa, museweni, uganda
Categoria: Diritti, Elezioni, Politica, Armi
Luogo: Uganda