10/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Colonnello sempre più debole nella capitale. La ribellione conquista l'aereoporto e respinge le truppe lealiste a Misurata. Ex funzionario: "Gheddafi ha armato donne e bambini"

Sulla loro pagina Facebook, gli oppositori del movimento "17 Febbraio" hanno dato notizia della morte di Ibrahim Moussa, il portavoce del regime libico. Stando a quanto si legge sul loro profilo, l'alto funzionario avrebbe tentato una fuga in Tunisia, come tanti altri gerarchi. Il suo piano però sarebbe stato scoperto e gli uomini del Colonnello avrebbero punito Moussa, per questo tentativo di diserzione, con la morte.

Altre fonti confermano che il regime si troverebbe in difficoltà anche nella capitale. Secondo quanto riferisce la tv al-Arabiya alcuni ufficiali defezionisti starebbero guidando una rivolta contro il regime di Muammar Gheddafi, ingaggiando uno scontro a fuoco con le forze lealiste nella periferia di Tripoli, finora roccaforte del rais. Secondo la tv araba al Jazeera, i ribelli avrebbero conquistato l'aereoporto.

La notizia è stata confermata alla tv araba al-Jazeera da un portavoce dei rivoltosi in collegamento da Bengasi, che ha confermato quanto si legge sul sito dell'opposizione al-Manara, secondo cui i ribelli di Misurata sarebbero avanzati lungo tre linee direttrici, riuscendo a respingere le forze lealiste a 15 chilometri di distanza dal centro.

Intanto un ex funzionario del regime ha oggi rivelato al giornale arabo al-Sharq al-Awsat che "il Colonnello Gheddafi ha armato i civili e formato un esercito con donne e bambini per respingere un eventuale attacco di terra delle truppe Nato". Si tratterebbe di un vero e proprio reclutamento forzato intrapreso per far fronte a "qualsiasi evenienza", in seguito al fallimento dell'Alleanza nell'ottenere la resa del Colonnello attraverso raid aerei.

Nel frattempo, il generale italiano Claudio Gabellini, in visita a Napoli per un briefing e coinvolto nella pianificazione delle operazioni Nato in Libia, ha ribadito che obiettivo principale per i Paesi alleati è "la protezione della popolazione civile", ed ha aggiunto: "Non abbiamo nessuna prova su cosa Gheddafi stia facendo e non ci interessa realmente". Fonti Nato oggi ripetuto di non sapere nemmeno se il Colonnello, che non dà notizie di sé da una decina di giorni, sia vivo o morto.

 

Parole chiave: Libia, scontri, Muammar Gheddafi
Categoria: Diritti, Guerra, Popoli
Luogo: Libia