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L'Acat Italia, dal 1983 impegnata sul fronte dei diritti umani per combattere i trattamenti crudeli, inumani o degradanti, pubblica un bando per l'assegnazione di due premi di laurea di 3.500 euro ciascuno.
Due le categorie nelle quali si può concorrere: premio "Una laurea per abolire la pena di morte", per lavori che riguardino tale tematica, affrontandone strategie, azioni, impegno, impatto; premio "Una laurea per fermare la tortura", per lavori che approfondiscano il tema dei trattamenti degradanti contro gli esseri umani nel mondo contemporaneo, le azioni preventive e la riabilitazione delle vittime.
L'intento dell'Acat Italia è quello di incoraggiare la riflessione dei giovani sul fenomeno della tortura nelle sue varie manifestazioni e dell'applicazione della pena capitale, prendendo coscienza della loro gravità e dell'importanza di impegnarsi per eliminare tali pratiche disumane.
Possono partecipare all'iniziativa tutti coloro che stanno per conseguire una laurea triennale, una magistrale o una specialistica, iscritti presso qualsiasi università italiana, statale e non statale, e università pontificie riconosciute in Italia. Una commissione esaminatrice nominata da Acat giudicherà i lavori pervenuti entro il 30 aprile di ciascun anno accademico e consegnerà l'importo di 3.500 euro durante una cerimonia pubblica.
Il testo ufficiale del bando è consultabile sulla pagina web www.acatitalia.it.