10/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel mirino anche una sede dei servizi, tv e agenzia di stampa di stato. Per il regime, la Nato ha colpito edifici pubblici, ferendo quattro bambini

Raid Nato nella notte su Tripoli. Secondo fonti giornalistiche, l'Alleanza ha attaccato la capitale con uno dei bombardamenti più pesanti dall'inizio delle operazioni belliche; un giornalista della Reuters ha parlato di cinque esplosioni, altri parlano addirittura di otto attacchi in zone diverse della città.

Nel mirino dei caccia Nato, la fortezza di Bab al Aziziya, in cui si ritiene continui a nascondarsi il Colonnello Muhammar Gheddafi e che comunque resti un centro nevralgico del suo regime. Era da poco passata l'una di notte in Italia, quando hanno cominciato a circolare i primi flash sul raid.

Secondo il canale satellitare al Arabiya, oltre alla caserma di Bab al Aziziya sarebbe stato attaccato anche un palazzo in cui avrebbe sede l'intelligence libica e altri due obiettivi strategici, tra i quali, probabilmente, le sedi della televisione di stato e dell'agenzia di stampa nazionale Jana.

Il regime accusa la Nato di avere attaccato l'Alta commissione per l'infanzia e altri edifici pubblici, ferendo quattro bambini, due dei quali rimasti gravemente feriti e ora ricoverati in terapia intensiva. Il palazzo dell'Alta commissione è situato proprio nelle vicinanze delle sedi di Jana e della tv di stato.

 

Categoria: Diritti, Guerra, Profughi, Politica, Media
Luogo: Libia