09/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente della Republika Srpska di Bosnia disposto a rinviare il referendum se la Ue promuove le riforme sulla giustizia centrale bosniaca

Il leader dei serbi di Bosnia, Milorad Dodik, ha confermato l'intenzione di tenere il referendum nella Republika Srpska per la decentralizzazione del sistema giuridico e contro le leggi imposte dall'Alto rappresentante in Bosnia ritenute parziali e antiserbe. Tuttavia, in un'intervista alla tv serba B92 Dodik, che è presidente della Republika Srpska, ha detto che il referendum previsto per giugno potrebbe essere rinviato all'autunno, a non più tardi però di 90 giorni, se la Ue lancerà un'iniziativa diretta a riformare la procura e i tribunali della Bosnia-Erzegovina in maniera che vengano perseguiti in giudizio anche i casi di crimini di guerra contro i serbi. È necessario che i tribunali bosniaci prendano in esame e giudichino tutti i crimini di guerra "commessi durante le guerre degli anni novanta nella ex Jugoslavia". Oggi l'Alto rappresentante in Bosnia Valentin Inzko, che ha criticato il referendum, presenterà al Consiglio di sicurezza dell'Onu un suo rapporto sulla situazione in Bosnia, che vive la crisi politica più grave dalla fine della guerra nel 1995.