05/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Militari pakistani minacciano di rivedere la cooperazione con le forze statunitensi. Il ministro degli Esteri:"Siamo in grado di assicurare la nostra difesa". Il capo di al-Qaeda chiuso in casa per cinque anni

I vertici militari pakistani, riunitisi oggi in una riunione presieduta dal generale Ashfaq Parvez Kayani, hanno fatto sapere alla stampa di voler ridurre la presenza militare Usa sul territorio nazionale "al minimo essenziale", e hanno inoltre minacciato in un comunicato di rivedere la cooperazione con gli Stati Uniti, sia a livello militare che nell'ambito dei servizi informativi.

Lo stesso ministro degli Esteri, Salman Bashir, ha voluto oggi escludere la possibilità che si verifichino nuovi blitz militari simili a quello condotto dagli americani la scorsa domenica, un evento "catastrofico", che viola pesantemente la sovranità del Paese. "Il Pakistan ha le adeguate capacità per assicurare la propria difesa", ha sottolineato Bashir, rispondendo indirettamente al ministro dell'Interno indiano che proprio ieri aveva avanzato la possibilità di realizzare simili operazioni per catturare terroristi.

Nel frattempo, il generale Kayani ha ordinato di indagare in merito alla presenza di Osama Bin Laden nella casa di Abbottabad dove è stato ucciso. Secondo quanto riferito da fonti militari, lo sceicco non sarebbe "mai uscito per cinque anni" dal suo bunker, in cui sembra vivessero anche tre sue mogli e numerosi figli.

 

Parole chiave: Osama Bin Laden, Pakistan, Usa
Categoria: Guerra, Politica, Popoli
Luogo: Pakistan