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Oltre trentamila capre di proprietà del governo ugandese mancano all'appello, 30320 per la precisione, e l'ufficio del General Auditor, corrispondente più o meno alla nostra Corte dei Conti, vara una commissione di inchiesta per capire chi sia l'autore della truffa.
La strana storia comincia nel 2004, quando il governo di Yoweri Museveni, all'interno di un programma di riduzione della povertà, decide di stanziare l'equivalente di 226 mila euro per interventi infrastrutturali nel povero distretto di Sembabule e per l'acquisto di capre. Beneficiari, un centinaio di contadini.
Il ministero dell'agricoltura firma un accordo con una società privata, la Sembeguya Estates Ltd, incaricata della gestione del progetto, che nel primo anno ha portato alla distribuzione di 3023 capre, molte meno di quelle preventivate.
A distanza di quasi sei anni, però, mentre il governo continua a finanziare il piano, ci si è accorti che quelle oltre tremila capre governative nel frattempo avranno figliato più volte: secondo le stime di veterinari ed esperti, il numero dei capi dovrebbe essere aumentato di circa trentamila unità ma di loro non c'é traccia. Non sono mai stati registrati.
Il sospetto è che si sia consumata una frode ai danni di contadini e, più in generale, dei contribuenti, che vedrebbe coinvolti uomini del ministero dell'Agricoltura.