05/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex capitano di gendarmeria è accusato di aver contribuito a un massacro di civili nel 1942, nella città serba di Novi Sad

Si è aperto questa mattina presso la corte municipale di Budapest il processo all'ungherese Sandor Kepiro, 97 anni, uno degli ultimi criminali di guerra nazisti ancora in vita. Ex capitano di gendarmeria, Kepiro è accusato dal Centro Wiesenthal - specializzato nella caccia ai criminali del nazismo - di aver contribuito a un massacro di civili nel 1942 nella città di Novi Sad (Ujvidek).

Novi Sad, che oggi si trova in territorio serbo, ai tempi faceva parte delle aree invase - in collaborazione con la Wehrmacht nazista - dal regime ungherese filonazista dell'ammiraglio Miklos Horthy. Fra il 21 e il 23 gennaio 1942, le forze militari ungheresi trucidarono circa 10.000 civili, ebrei e partigiani serbi. Sandor Kepiro dovrà rispondere direttamente della morte di 36 persone.

"L'incriminazione di Kepiro è un messaggio forte, che conferma che il tempo passato non alleggerisce i crimini degli assassini", così commentò la vicenda lo scorso febbraio Efraim Zuroff - direttore del Centro Wiesenthal - quando venne annunciata la presentazione dell'atto di accusa.