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I nativi americani, tramite la loro rappresentante al Senato Usa, Loretta Tuell, hanno protestato, esprimendo indignazione per il nome in codice "Geronimo" utilizzato dai militari statunitensi per indicare Osama Bin Laden nell'operazione in Pakistan, che ha portato all'uccisione del fondatore di Al Qaeda.
Una scelta che al momento non è ben chiaro a chi possa essere attribuita, Esercito, Navy o Cia, ma che sembra delineare un inadeguato paragone con il capo Apache del XIX secolo, condottiero delle ultime tribù native americane che si rifiutarono di riconoscere il governo di Washington. Geronimo lottò per anni contro l'esercito americano prima di arrendersi definitivamente nel 1886 in Arizona, dopo una latitanza durata cinque anni.
Secondo la Tuell è inappropriato il collegamento tra "uno dei più grandi eroi dei nativi americani e uno dei più grandi nemici degli Stati Uniti". Geronimo, costretto in vecchiaia a rappresentare il Wild West, morì nel 1905 a 102 anni, ricordato come un prigioniero di guerra cui non fu mai permesso di tornare nella propria terra.
Parole chiave: Usa, Osama Bin Laden, nativi americani