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Il Tribunale d'Appello della Corte Suprema di Giustizia dell'Honduras ha annullato ogni giudizio emesso contro l'ex presidente Manuel Zelaya accusato di corruzione dai golpisti che lo hanno detronizzato e costertto all'esilio. Una sentenza storica per il paese, perché avvicina il rientro dell'unico presidente legittimo allontanatosi da Tegucigalpa dopo quel 28 giugno 2009, giorno del colpo di stato militare, quando si rifugiò nell'ambasciata brasiliana restandoci per molte settimane, per poi rifugiarsi nella Repubblica Domenicana dove tuttora risiede.
"Sono state annullate le sentenze pronunciate contro Manuel Zelaya perché è stato violato lo stato di diritto, in quanto l'accusato non si è potuto difendere", ha spiegato l'avvocato dell'ex presidente, Anahín Orellana. La decisione è stata presa a maggioranza da un tribunale creato proprio per far luce su questa causa che ha revocato la sentenza emessa dal giudice Óscar Chinchilla sospendendo, dunque, l'ordine di cattura contro l'ex capo di stato. Ma non ancora i processi. E proprio per questo la Procura ha annunciato di voler ricorrere a questa decisione, per non cancella le cause pendenti di Zelaya. E lo farà entro i sessanta giorni previsti per legge.
Dei tre magistrati che formano il tribunale, Rosa de Lourdes Paz, Marco Vinicio Zúniga y Gustavo Bustillo Palma, due hanno votato a favore della sospensione del giudizio e il terzo, invece, si è astenuto. Ancora non è chiaro di chi si sia trattato. "La risoluzione è arrivata dopo un studio esaustivo del caso, tenendo presente i principi di legalità, senza star dietro a pressioni interne ed esterne", ha spiegato Paz al giornale El Heraldo. .
Zelaya è accusato di frode, falsificazione di documenti pubblici e appropriazione indebita di 57 milioni di lempiras (equivalenti a circa due milioni di euro) appartenenti alla Presidenza e al Fondo honduregno di investimenti sociali (Fhis). E la cancellazione di queste accuse e il conseguente decadimento dei procedimenti è la condizione imposta sia dallo stesso Zelaya per il suo ritorno, sia dall'Organizzazione degli stati americani (Osa) per riammettere l'Honduras del presidente Porfirio Lobo - eletto da consultazioni organizzate dai golpisti e boicottate dalla maggioranza della popolazione - nell'assise continentale.
Stella Spinelli