02/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo di Gaza condanna l'assassinio del capo talebano "combattente della guerra santa" e accusa gli Usa:"Politica oppressiva e sanguinaria". Mercoledì l'accordo con al-Fatah

Il capo del governo di fatto nella striscia di Gaza, Ismail Haniyeh, ha duramente condannato l'uccisione di Osama Bina Laden, bollandola come un "crimine degli Stati Uniti" conseguenza di una politica basata "sull'oppressione e sul versamento di sangue di arabi e musulmani". Con queste parole, pronunciate durante un incontro con la stampa, il leader di Hamas smentisce quanto affermato stamane da un dirigente palestinese a Ramallah, che si era felicitato per l'uccisione di Bin Laden. Haniyeh ha dunque espresso cordoglio per l'"assassinio" del leader talebano auspicandogli "misericordia divina".

Il capo di Hamas si è poi pronunciato sull'incontro che avrà luogo il prossimo mercoledì a Il Cairo, durante il quale sarà firmato un accordo con l'organizzazione palestinese al-Fatah per la costituzione di un governo congiunto in vista di nuove elezioni entro l'anno, aggiungendo che si tratta di un "importante passo avanti verso l'unità nazionale dei palestinesi".

Parole chiave: Hamas, Bin Laden, Usa, Gaza
Categoria: Guerra, Pace, Politica, Popoli, Religione
Luogo: medio oriente