02/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente venezuelano: "Uccisione di innocenti". La disapprovazione per le operazioni Nato "strumento internazionale in mano agli Stati Uniti".

Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, parlando ieri in un discorso televisivo, ha condannato fermamente l'uccisione di uno dei figli di Muammar Gheddafi, Saif Al Arab, e di tre suoi nipoti, colpiti da missili Nato che hanno colpito la casa del rais a Tripoli lo scorso sabato. Pur rispettando le decisioni prese dagli alleati, il premier venezuelano si è mostrato perplesso circa la posizione assunta da alcuni Paesi europei, come Spagna e Italia, che "fino a poco tempo fa facevano affari con il presidente libico", e ora tollerano "l'uccisione di civili innocenti".

Chavez, alleato di Gheddafi insieme a Cuba e Bolivia, ha invocato nuovamente la strada della negoziazione per un immediato cessate-il-fuoco e ha bollato la forza internazionale come un mero strumento in mano statunitense per uccidere il rais. "Come si può proteggere il popolo uccidendo civili?", ha continuato Chavez, che ha inoltre lanciato un appello ai Paesi alleati degli Stati Uniti in guerra contro la Libia, affinché "non si lascino trascinare dalla pazzia dell'impero yankee e dei suoi assassini".