28/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Fredda la reazione di Seul che non riceverà l'ex presidente Usa, che attacca Stati Uniti e Corea del Sud per la gravissima emergenza alimentare che affligge il nord

Il "caro leader" nordcoreano Kim Jong II sarebbe disponibile a un incontro con Lee Myung-Bak, presidente della Corea del Sud, per discutere del programma nucleare e di altre questioni che da tempo compromettono le relazioni tra i due Stati. È l'annuncio fatto oggi da Jimmy Carter - ex presidente americano, attivo mediatore internazionale, di ritorno da una visita di tre giorni a Pyongyang - nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Seul. Lo riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap.

"Anche se non abbiamo incontrato il leader nordcoreano - ha dichiarato l'ex presidente Usa -, quando ci eravamo già mossi per la partenza, ci è stato chiesto di rientrare brevemente per poter ricevere un suo messaggio personale", nel quale si auspicava un summit con Lee Myung-Bak  per affrontare tematiche come quella nucleare e militare. Fredda la risposta di Seul, dove le autorità hanno annunciato che non incontreranno Carter e la sua delegazione.

Il premio Nobel per la Pace 2002 si è recato in Corea del Nord per una missione volta a placare le tensioni tra i due Stati, incoraggiare il disarmo nucleare e valutare la grave carenza alimentare che affligge la popolazione. A questo proposito, l'ex presidente americano ha parlato di una vera e propria emergenza, e ha accusato gli Usa e la Corea del Sud di violazione dei diritti umani, per aver imposto l'embargo contro Pyongyang.