26/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Forze di sicurezza siriane assediano sobborgo di Damasco in cerca dell'attivista politico Kassem Ghannun: almeno venti arresti e comunicazioni interrotte. Centinaia le vittime dall'inizio delle rivolte anti-governative

Da questa mattina Douma, sobborgo di Damasco, è sotto assedio delle forze di sicurezza siriane, che hanno bloccato le strade principali e controllato qualsiasi accesso alla moschea di al-Rahm. Stando alle testimonianze raccolte sul posto, l'obiettivo dei poliziotti è catturare Kassem Ghannun, noto attivista politico accusato di "tradimento".

"Nessuno osa uscire di casa, siamo terrorizzati" ha riferito un commerciante all'agenzia internazionale Aki-Adnkronos e aggiunge:"La polizia continua a controllare documenti e ha arrestato più di venti persone". Un giovane attivista ha inoltre denunciato la condizione di completo isolamento in cui versa il sobborgo siriano dove "le linee telefoniche e il collegamento a internet sono interrotti". Alcune voci non confermate hanno inoltre riferito della collaborazione che il padre di Ghannun sta offrendo alle forze dell'ordine per trovare il figlio e farlo arrestarlo.

Nel frattempo numerose organizzazioni internazionali per i diritti umani denunciano l'emergenza civile nel Paese, dove, dall'inizio delle proteste contro il regime di Bashar al-Assad, sarebbero già morte circa 400 persone.

 

Parole chiave: Siria, proteste, arresti, Bashar al-Assad
Categoria: Diritti, Guerra, Pace, Popoli
Luogo: Siria