26/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La popolazione si oppone anche a strette relazioni con gli Stati Uniti

L'accordo di pace tra Egitto e Israele va interrotto. È quanto sostiene la maggioranza della popolazione egiziana secondo un sondaggio condotto dal Pew Research Center, think-tank statunitense, secondo cui il 54 per cento degli egiziani è favorevole alla fine del trattato di pace. Il sondaggio è stato condotto su mille persone tra il 24 marzo e il 7 aprile e le percentuali non variano tra i supporter dei Fratelli Musulmani e gli egiziani laici.

L'accordo a cui si fa riferimento fu firmato a Washington nel 1979 a seguito degli accordi di Camp-David (1978) e prevedeva tra le altre cose la smilitarizzazione della penisola del Sinai, nominalmente egiziana, che Israele aveva occupato nel 1967. L'Egitto fu il primo Paese arabo a siglare la pace con Israele.

Secondo i dati raccolti, inoltre, l'80 per cento della popolazione vede con sfavore gli Stati Uniti e il 60 per cento "non si fida" del presidente Usa Obama.

Il politico egiziano più apprezzato è il capo del Consiglio Supremo delle Forze Armate, il generale Mohamed Hussein Tantawi- già ministro della Difesa del governo Mubarak - gradito dal 90 per cento degli intervistati. Segue il presidente della Lega Araba, Amr Moussa (89 per cento). I Fratelli Musulmani hanno un indice di gradimento del 75 per cento.

Parole chiave: sondaggio, israele, usa, accordi di pace, sinai
Categoria: Guerra, Pace, Politica, Popoli, Media
Luogo: Egitto