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Circa 300 fra donne e bambini rom sono fuggiti oggi dal comune di Gyoengyoespata (80 chilometri a est di Budapest) per paura di estremisti di destra che hanno allestito un campo di addestramento nelle vicinanze. Gli estremisti dell'organizzazione paramilitare Vederoe (Forza di difesa) hanno fatto delle ronde nella zona per intimidire i rom, colpevoli a loro detta di piccoli furti e atti violenti a danno degli ungheresi. Le donne e bambini rom sono stati raccolti in uno spazio vicino alla capitale gestito da organizzazioni civiche garantiste. Nel comune sono rimasti solo gli uomini della comunità rom. Dopo la fuga, la polizia ha circondato il campo di addestramento, dove i partecipanti si esercitano con armi da fuoco e in forme di lotta di guerriglia urbana, senza però impedire l'esercitazione. Il campo paramilitare rientra nella politica di intimidazione del partito estremista Jobbik che dice di voler "difendere gli ungheresi" contro la criminalità tzigana, e migliorare l'ordine pubblico giudicato insufficiente. La polizia non è intervenuta per impedire le ronde.