22/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Per il ministro degli Esteri Gaimini Peiris rischia di compromettere il difficile processo di riconciliazione. Nel rapporto, gravi accuse contro militari e ribelli

Il panel di esperti ha oltrepassato il suo mandato e da organo consultivo al servizio del Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, si è trasformato in un pool investigativo. E' questo il giudizio sferzante del governo dello Sri Lanka sul dossier, di imminente pubblicazione, sulla guerra civile che ha insanguinato a lungo il Paese.

Il documento, al momento, è ancora segreto ma secondo molteplici indiscrezioni tanto i ribelli Tamil quanto il governo ne uscirebbero a pezzi, per quanto riguarda la condotta delle forze armate durante il conflitto, le ripetute violazioni dei diritti umani e i crimini di guerra commessi dalle due parti.

Secondo il ministro degli Esteri Gaimini Peiris, "è sbagliato pubblicare il rapporto ed è sbagliato adottare misure sulla base delle scoperte (del panel, ndr) e della raccomandazioni contenute nel documento". Secondo il ministro, lo Sri Lanka è impegnato in un difficile processo di riconciliazione nazionale, che sta dando i primi frutti, e il dossier potrebbe soltanto rendere la pacificazione molto più difficile.

Le autorità hanno quindi diffuso una petizione per chiedere alla popolazione di firmare contro la diffusione del report.