stampa
invia
Una rivolta è scoppiata ieri sera nel centro di detenzione per richiedenti asilo di Villawood a Sydney. Nove edifici sono stati incendiati, diverse persone sono salite sui tetti e hanno lanciato tegole contro le guardie. Oltre cento detenuti erano coinvolti nei disordini, dopo che alcuni avevano appreso che le loro richieste di asilo erano state respinte.
Durante la notte alcuni manifestanti hanno dato fuoco a una bombola di ossigeno, causando una forte esplosione. Solo stamane i pompieri sono riusciti a domare le fiamme e non vi sono stati feriti, ma ancora oggi sei detenuti sono sul tetto di uno degli edifici. Uno di loro ha minacciato di gettarsi nel vuoto ed è stato trattenuto dagli altri. I disordini a Villawood, dove sono detenute circa quattrocento persone, sono fra i più gravi scoppiati nelle strutture per richiedenti asilo in Australia.
Il ministro dell'Immigrazione Chris Bowen ha detto che i responsabili potranno essere perseguiti penalmente e avranno meno probabilità di vedere approvate le domande di visto. ''Se pensano di essere accettati come profughi con questo genere di azioni, hanno scelto il governo sbagliato'', ha aggiunto.
Negli ultimi anni sono giunti in numero crescente profughi da Afghanistan, Iraq e Sri Lanka, a bordo di barche dall'Indonesia. Secondo il governo la detenzione è necessaria per motivi di sicurezza, ma i gruppi per i diritti umani sostengono che la detenzione indefinita è crudele e causa malattie mentali.