20/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Tanti hanno partecipato commossi. Fra loro, l'amico palestinese Osama, che accompagnerà il corpo fino in Italia

 

Circa duecento persone hanno partecipato ieri sera alla fiaccolata commemorativa davanti all'ambasciata d'Italia al Cairo in onore di Vittorio Arrigoni, il volontario rapito e ucciso la scorsa settimana a Gaza. Il feretro ha lasciato ieri pomeriggio l'ospedale italiano dopo un breve momento di raccoglimento in una sala che era stata allestita per la camera ardente e rientrerà oggi nel tardo pomeriggio a Roma. La scritta "non ti dimenticheremo mai" campeggiava fra candele e gigantografie di Vik. In tanti hanno partecipato, commossi per la drammatica uccisione di una persona che ha dato la vita per gli altri. Molti hanno appreso della cerimonia via Facebook. Alla veglia c'era anche Osama, l'amico palestinese venuto da Londra per accompagnare il feretro da Gaza fino a Roma. "Lo conoscevo da dieci anni. Ho con me il suo zaino e la sua collana. È ancora qui. Vittorio si stupiva quando la gente lo ringraziava per quello che faceva. Faccio quello che mi piace, rispondeva. Era sempre così". Osama racconta che Vittorio sapeva che la sua vita poteva essere in pericolo. "Quando vai in un posto come Gaza sai che puoi rischiare di morire, fa parte della vita. Certo forse non così", racconta Osama mentre distribuisce candele. Fra i silenziosi manifestanti, italiani, egiziani, palestinesi, francesi, c'è‚ anche Ahmad con due suoi amici. "Vittorio era italiano e ha passato anni nella Striscia di Gaza. Noi siamo egiziani, siamo i loro vicini di casa e non facciamo niente. Per questo siano qui", dice Ahmad.

 

 

Parole chiave: arrigoni
Categoria: Politica
Luogo: Egitto