18/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il partito nazionalista populista dei Veri Finnici terza forza politica del Paese. L'Unione Europea teme risvolti negativi. Crolla il Partito di Centro

I risultati diffusi oggi dalla Commissione elettorale nazionale finlandese mostrano la sorprendente ascesa del Partito di Coalizione Nazionale alle elezioni legislative svoltesi ieri. Il gruppo politico dei "Veri Finnici", erede del Partito Rurale, guidato dal carismatico leader Timo Soini, ha infatti ottenuto il 20,4 per cento dei voti, corrispondente a 39 seggi su 200. Seguono i Social Democratici con il 19,1 mentre crolla il Partito di Centro della premier uscente Mari Kiviniemi che, con solo il 15,8 per cento delle preferenze, perde 16 seggi rispetto alle tornata elettorale del 2007.

La nuova coalizione di governo, che sarà probabilmente guidata dall'ex ministro delle Finanze, Jyrki Katainen, vedrà dunque una forte presenza di un partito di estrema destra, euroscettico e xenofobo, cosa che preoccupa non poco l'Unione Europea. Secondo molti analisti, la politica promossa dai "Veri Finnici", potrebbe infatti minare la tradizionale politica europea della Finlandia e ostacolare le manovre comunitarie in aiuto ai paesi ora in gravi difficoltà finanziarie, Portogallo in testa. Il leader del Partito di Coalizione ha comunque voluto tranquillizzare i paesi europei affermando di non rappresentare un "gruppo estremista".

Durante i festeggiamenti per i risultati delle elezioni, Jyrki Katainem ha ricordato che la Finlandia , a differenza di altri membri, "non ha mai causato problemi all'Europa", mentre il leader del partito Soini ha voluto ribadire che non saranno appoggiate mosse finanziarie verso gli stati, "scialacquatori", che "non sanno gestire il denaro".

 

 

 

Parole chiave: Finlandia, elezioni, Ue, estrema destra
Categoria: Elezioni, Politica, Popoli
Luogo: europa