15/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Per Longuet il documento non parla del futuro della Libia. Più polemico il russo Lavrov: "Nessun cambio di regime". Ma la Nato smentisce: "Rispettiamo la risoluzione alla lettera"

In Libia "siamo andati al di là della Risoluzione 1973 delle Nazioni Unite". Lo ha detto il ministro della Difesa francese Gerard Longuet, commentando l'articolo scritto a sei mani dai presidenti di Usa e Francia, Barack Obama e Nicholas Sarkozy, e dal premier britannico David Cameron in cui i tre leader dicono che "la Libia con Gheddafi non ha futuro".

"La Risoluzione, infatti, non parla del futuro di Gheddafi", ha spiegato il ministro. E nemmeno di un cambio di governo, gli ha fatto eco il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, per il quale "il Consiglio di Sicurezza non ha autorizzato alcuna attività per cambiare il regime in Libia".

Sull'argomento è intervenuto anche il Segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che ha ribattuto che non si sta "andando oltre la risoluzione 1973, al contrario, la stiamo applicando alla lettere e nello spirito". A proposito dell'appello dei tre leader, Rasmussen ha aggiunto che l'Alleanza è assolutamente "determinata a continuare il suo impegno finché ci sarà una minaccia per i civili e finché Gheddafi sarà al potere questa minaccia non sparirà".