13/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Diaologo telefonico da una nave stracarica di cittadini tunisini. Alcuni vengono fatti sbarcare, altri restano a bordo, destinazione sconosciuta

Catania, mercoledì 13 aprile. la nave traghetto Excelsior approda nel porto. E' partito da lampedusa. Ci sono a bordo 700 migranti tunisini. La metà viene trasferita a Mineo. Mohamed viene raggiunto al telefono. Questa la trascrizione delle telefonate intercorse tra le 13.00 e le 14.00 di mercvoledì.

 

 

 

 

Int. Salve, qualcuno è riuscito a farmi avere il tuo numero di telefono dal porto di Catania,

M. Ciao, come và?

Int. Come state voi piuttosto? dove siete?

M. Siamo qui sulla nave da due giorni senza mangiare, senza bere, senza sigarette e senza avere la possibilità di lavarci. Ci sono pure delle famiglie con bambini.

Veniamo per il lavoro, perché abbiamo delle famiglie qui e vogliamo lavorare, mica per divertimento.

Int. Sapete dove vi portano?

M. qui si dice Palermo, ma non si sa niente di certo

Int. Riguardo ai passaporti, la maggior parte di voi ha il passaporto oppure no.

M. La maggior parte di noi è senza passaporto.

Int. Vi è stata data la possibilità di dichiararvi rifugiati politici o umanitari

M. Scusa puoi richiamarmi tra cinque minuti...

 

 

 

 

 

Int. Ciao, innanzitutto ti chiedo conferma del fatto che dalla partenza non avete avuto niente da mangiare né da bere.

M. Assolutamente sì. Né da mangiare, Né da bere.

Int. Vi sono neonati e minorenni a bordo, quanti?

M. Sì, di preciso non saprei, un certo numero.

Int. Ma tu perché sei venuto.

M. Sono venuto semplicemente per lavorare non perché vi fosse qualcosa da temere, qui ho degli amici.

[cade la linea]

 

Int. Rieccomi, volevo chiederti, a parte il problema del mangiare e bere, come siete stati trattati dalla polizia, ci sono state violenze?

M. Dalla polizia siamo stati trattati bene, non c'è stata alcuna violenza

Int. Siete appena ripartiti da Catania, vi è stato detto che ora vi sarà dato qualcosa da mangiare e da bere?

M. no, qui non se ne sa niente.

 

di Luigi Recupero
foto: Pietro Musmeci

Gerta Human Reports

 

Parole chiave: tunisia, migranti, catania,
Categoria: Diritti, Profughi, Popoli
Luogo: Italia