04/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La città dell'Estremadura ricorda la 'matanza' avvenuta durante la Guerra Civile

Lo scorso fine settimana Bajadoz si è svegliata in un clima di profondo cordoglio. Manifesti listati a lutto hanno ricoperto le strade di tutta la città con l'intento di commemorare le 1518 vittime della Guerra Civile, ed in particolare per ricordare la feroce repressione scatenata dai franchisti in seguito alla resa della popolazione; uno dei più gravi eccidi della Guerra, noto anche come il 'Macello di Badajoz'.

La città spagnola, al confine col Portogallo, allora caposaldo repubblicano, venne conquistata dalle truppe franchiste guidate dal generale Juan Yague. Queste si lasciarono andare prima ad un brutale saccheggio, successivamente condussero migliaia di civili inermi all'interno della Plaza de Toro e li massacrarono.

L'iniziativa commemorativa, 75 anni dopo i tragici eventi, è stata portata avanti da un gruppo di artisti ribattezzato 'Left hand rotation', ed è parte di una mostra sulla memoria storica allestita nella sede della Provincia di Badajoz.

Il collettivo ha voluto rivendicare la memoria di tutte le vittime, che si stima possano essere state 4000 e che lo storico Francisco Spinosa ha documentato nel suo libro 'La colonna della morte'.